lunedì 3 maggio 2021

Compagnia del Cioccolato per diffondere la cultura del cioccolato

 



Una Associazione dolce, dolce!


Iniziamo dal principio: chi è Compagnia del Cioccolato?




Qualcuno li potrebbe definire i Sommelier del cioccolato ma, in realtà, sono molto più di questo.

I membri di questa associazione, dal sapore di altri tempi, ricercano e assaggiano nuovi cioccolati in giro per l'Italia e all'estero con lo scopo primario di ricercare il piacere e la qualità oggettiva.



L'obiettivo? Ricercare le eccellenze nel campo del cioccolato tutelandone così il consumo, in modo da informare e orientare consapevolmente i propri soci.

 Come non affiancare a questa “zuccherosa” associazione un’iniziativa, un Premio, per la conoscenza delle eccellenze?  



Premio Tavoletta d'Oro 2021


Store FerroWine


La cerimonia, che si è svolta nello Store Ferrowine a Castelfranco Veneto, domenica 25 aprile 2021, ha visto trionfatore come miglior cioccolato 2021: Ocumare di Cata Sabadì.




A seguire altre cioccolaterie premiate nelle singole categorie come cioccolato fondente, al latte, cremini, creme spalmabili ecc…




Nella tasting box erano  presenti i prodotti di grandi nomi dell'alta cioccolateria italiana: Slitti, Domori, Sabadì, Amedei, Magli, Gubino e Majani.

Fonte: Spaghetti&Mandolino

 

Urano Cupisti, l'Eretico del Vino e non solo!








giovedì 8 aprile 2021

Si avvicina l’Estate, è tempo di Gelato.

 




Gambero Rosso e “i tre coni”, guida alle migliori gelaterie.

 

A dire il vero è sempre il tempo di gelati, anche nelle stagioni fredde, magari sotto forma di torte.

Certamente l’estate è la stagione dove ne consumiamo tantissimo. Ed allora come non pubblicare una guida che ci indirizzi dai migliori Maestri Gelatieri?




Gambero Rosso già da cinque anni ha colto la necessità di indirizzare il consumatore nei percorsi verso sublimi peccati di gola.

Una fotografia di un comparto che cresce, anno dopo anno e che continua ad alzare l’asticella della qualità regalando un prodotto sempre più completo.




 La tendenza mostrata è sempre più la ricerca della qualità e l'utilizzo di ingredienti "insoliti" e "diversi".

Caramello salato, caramello ad avvolgere mele, fichi, mandorle e stracciatella. E poi ancora i gusti classici come cioccolato, crema e pistacchio.  Il tutto arricchito da preziosi comprimari come paste di meliga e biscotti krumiri.

A rincarare la dose sono arrivati anche tiramisù e zuppa inglese, più che mai presenti in pozzetti e carapine.



"Gusti golosi, golosissimi, pensati per appagare al massimo il palato. Perché se con il gelato – oltre che con pane e pizza – ci si consola e ci si regala un momento di incredibile piacere (e infatti durante il lockdown asporto e delivery hanno conosciuto un boom senza precedenti), tutti i gelatieri hanno lavorato affinché ciò avvenisse al meglio - dice il Gambero Rosso.

I "grandi maestri" hanno colto questa esigenza e sono andati a ritroso nella memoria riscoprendo quel piacere di lavorare su gusti antichi con una nuova consapevolezza, selezionando con pazienza certosina protagonisti e coprotagonisti (dal latte al cioccolato, dai biscotti alle nocciole, dal sale ai canditi).

Il tutto in nome di un gelato sì goloso ma anche sano e sostenibile. Ed hanno, come sempre accade ai "maestri, colto il piacere di “sconfinare” nel mondo della pasticceria e della cioccolateria dando vita a intriganti mix.



La fila estiva alla Gelateria Dondoli

Il Maestro Gelatiere Sergio Dondoli


Gli "esperti assaggiatori" del Gambero Rosso, per la Toscana, hanno deciso di riconfermare la Gelateria Dandoli, ubicata nel cuore di San Gimignano (Siena), come degna dei TRE CONI, massimo riconoscimento della guida, segnalando, anch'esse meritevoli dei Tre Coni, la Gelateria della Passera– Firenze, la Chiccheria – Grosseto, da De’ Coltelli – Pisa.

Gelateria della Passera (Firenze)

Gelateria La Chiccheria (Marina di Grosseto)

Gelateria De' Coltelli (Pisa)


Per gelaterie premiate in altre regioni consultare la guida on line del Gambero Rosso.


Urano Cupisti. l'Eretico del Vino e non solo










mercoledì 7 aprile 2021

La voglia di tornare a vivere c’è, eccome se c’è!!!

 



Un ristorante "sott'acqua"

Lo chef, stella Michelin, Andrea Berton inaugura un nuovo locale alle Maldive: diverso!

Voglia di vivere, di rinascita, di evasione!!!


Andrea Berton e il suo staff


Andrea Berton, una stella Michelin presso il Ristorante Berton Milano e una presso il Ristorante Berton al Lago, si prepara ad aprire il suo primo ristorante underwater, sott’acqua.



Nell'atollo di Raa, alle Maldive, lo chef avvia una nuova collaborazione che lo vedrà alla guida del ristorante H2O all’interno del resort  You & Me by Cocoon, inaugurato circa un anno fa dal tour operator Azemar, specializzato in destinazioni nell’Oceano Indiano.



"Sono molto soddisfatto - commenta Andrea Berton - della collaborazione con You & Me by Cocoon, non solo per l'altissimo livello di qualità che il resort offre, da quello gastronomico a quello esperienziale, ma anche per la natura unica del Ristorante, uno dei pochissimi ristoranti underwater al mondo, l'unico nell'atollo di Raa".




Il menù à la carte studiato ad hoc dallo Chef offre, agli ospiti del meraviglioso resort maldiviano, un’esperienza gastronomica caratterizzata da suggestioni italiane unite a un twist internazionale.

Alternanza di alcuni piatti dello Chef a nuove creazioni ispirate dalla bellezza e dall’unicità della location.

Lo Chef resident del ristorante sarà Alessandro Sciarrone, già parte dello staff del Ristorante Berton Milano per tre anni, mentre Corporate Chef del Gruppo Cocoon è Giovanni De Ambrosis.

La cucina dello Chef Berton sarà valorizzata dal contesto esclusivo caratterizzato da ampie vetrate immerse nei fondali corallini della laguna.


Il mega ristorante inaugurato nel 2016

Diciamo la verità: non è il primo locale di questo tipo alle Maldive. Già nel 2016 ne fu inaugurato uno "mega" in un altro atollo da parte di neo-zelandesi. Ma parlarne in questo particolare momento che stiamo vivendo va colto come "voglia di vivere", "di rinascita", "di evasione". Chapeau!!!

Fonte e molta parte del testo: Cronache di Gusto


Urano Cupisti, l'Eretico del Vino e non solo









martedì 6 aprile 2021

Notizia dell'ultima ora: passioni non sopite che ritornano

 




Sophia Loren apre una catena di ristoranti: si parte da Firenze.

L’insegna?

Sophia Loren Original Food


E' nata "Dream Food", la nuova società di ristorazione di Luciano Cimmino, imprenditore della moda (Yamamay e Carpisa)


Sophia Loren e Luciano Cimmino


Luciano Cimmino racconta in anteprima a L’Economia del Corriere della Sera, il suo piano per ripartire dal food insieme a Sophia Loren.

"La partecipazione di Sophia è messa nero su bianco, con un accordo di licenza ibrido a sei cifre”.


Pronti per l'apertura

Cimmino continua: “abbiamo entrambi Napoli nel cuore, e tra una sfogliatella e una parola, abbiamo concluso l’accordo. Si parte da Firenze per proseguire a Dubai, Miami, Hong Kong e Shanghai.

Il progetto prevede anche di aprire, sotto la stessa insegna, pizzerie a Milano e Napoli.



Del resto la passione della bella Sophia verso la cucina è ben nota basta ricordare le veraci interpretazioni di alcune scene in film e libri di ricette pubblicate in passato.


Passioni non sopite che ritornano.

 

La notizia è di Cronache di Gusto anticipata dal Corriere della Sera.


Urano Cupisti, l'Eretico del Vino e non solo

lunedì 22 febbraio 2021

Hedyphagetica: la storia della pasta alla Norma

 




Oggi parliamo di Pasta alla Norma.

 

A volte capita di mangiare un piatto molto conosciuto senza sapere la sua storia. Aggiungo: un piatto semplice fatto con prodotti dell’orto.

Pomodoro, sedani, basilico, melanzane, ricotta salata, condimenti tradizionali (aglio, olio, sale): Pasta alla Norma.




Dove è nata, il perché di questo nome?

È un piatto siciliano, più precisamente catanese, che risale ad alcuni secoli fa. Una data precisa è difficile ipotizzarla anche perché da quando se ne parla era già presente nei piatti domenicali isolani. Il nome?


Nino Martoglio


Sul nome esistono storie miste a leggende. Due su tutte. Una senza anima, l’altra più romantica, sentimentale, legata ad un’Opera Lirica: Norma di Vincenzo Bellini. E francamente anche la trama dell’Opera con la sacerdotessa Norma, figlia del capo dei druidi, niente ha a che fare con un piatto di pasta. Allora?

La storia che definisco senz’anima è da attribuire ad un commediografo catanese, tal  Nino Martoglio che davanti ad un piatto di pasta così condito e dietro richiesta di un suo giudizio, avrebbe esclamato "È nella Norma!". Come dire “senza infamia ne lode”.


Vincenzo Bellini

L’altra, più sentimentale, sulla base di una ricetta reinterpretata e messa a punto da uno chef siciliano in occasione delle serate “meneghine” seguite alle prove, al Teatro La Scala di Milano, per la nuova opera lirica del grande compositore catanese Vincenzo Bellini.  

Arie, libagioni e pasta siciliana con le melanzane chiamata per l’occasione “Pasta alla Norma”. 



 

C’è chi è pronto a giurare che il musicista, dopo il “fiasco” della prima alla Scala, ebbe ispirazione nel comporre la cavatina Casta Diva, aggiunta in un secondo momento per rimediare al fiasco, proprio mangiando un piatto di Pasta alla Norma.


La cavatina Casta Diva


È notizia di questi giorni, che la “pasta alla norma” si candida come patrimonio culturale gastronomico dell'Unesco.

Lo chiede a viva voce  la Fipe-Confcommercio.




Un progetto accarezzato da tempo  grazie all'interesse sempre più diffuso per questo piatto simbolo delle tradizioni culturali e gastronomiche tramandate da generazioni in Sicilia diventando, anno dopo anno, un piatto nazionale. Buon appetito e Chapeau!





Urano Cupisti, l'Eretico del Vino e non solo!








venerdì 5 febbraio 2021

Antonio Salvatore, new entry tra le stelle Michelin

 


La New Entry tra “le Stelle” del firmamento Michelin.

Lo chef Antonio Salvatore ottiene la sua prima stella dalla guida Michelin 2021 per il suo ristorante ” la Table d'Antonio Salvatore au Rampoldi di Monaco (Principato)”

"Sono al settimo cielo, è come un sogno irreale. Sono passati quattro anni da quando sono entrato in casa Rampoldi a Monaco. Il mio obiettivo è di riuscire a esaltare la materia prima più semplice, sempre attraverso una visione creativa, sensibilità e duro lavoro”.



UN PRESTIGIOSO INDIRIZZO

Famosa istituzione monegasca conosciuta fin dal 1946 come una delle più storiche di Monaco, il Rampoldi completa nel 2020 la sua offerta di ristorazione con La Table d´Antonio Salvatore.

Un ambiente eccezionale, intimo e prestigioso, davvero unico nel suo genere. 

Il luogo era in origine interamente dedicato agli amanti dei sigari e gli esponenti del jet set internazionale amavano frequentarlo come luogo d’incontro e scambio di idee. 



La principale originalità del luogo sta nel fatto che la stanza è decorata con 110 bellissime cassapanche in legno, accessibili con chiave digitale, che appartengono ai membri del Cigar Club dell'istituzione. 

Al di fuori degli orari di apertura del ristorante gourmet, è possibile conservarvi i sigari più preziosi qui e godere della Cigar Lounge privata. 

Il Principe Alberto II ha il suo palco, sul quale è inciso lo stemma dei Grimaldi.

IL VIAGGIO INTERNAZIONALE DI UNO CHEF LEGATO ALLE ORIGINI

Quindici anni di esperienza internazionale e competenze invidiabili acquisite in ristoranti italiani, spagnoli, inglesi e russi di alto livello. 



Antonio Salvatore ha iniziato il suo viaggio culinario nella sua Basilicata d'origine: nato nel bellissimo borgo medievale di Guardia Perticara, ha frequentato l'Istituto Alberghiero di Potenza. Attratto dalla cucina fin da piccolo, ha unito studi ed esperienza sul campo ed è salito ai primi posti negli alberghi e ristoranti italiani prima di proseguire la sua formazione all'estero in luoghi famosi. Lo Chef ha affinato la sua predisposizione mediterranea nei ristoranti di Tenerife, Marbella e Madrid senza dimenticare una visita in Inghilterra a Leicester. 

Ha soggiornato nella capitale spagnola per oltre un anno e mezzo nel tempio dello chef stellato Michelin Juan Pablo Felipe al ristorante El Chaflán. La svolta decisiva nella sua carriera è arrivata nel 2013 a Mosca, quando è stato ingaggiato dall'Ambasciatore italiano Antonio Zanardi Landi per entrare nell’Ambasciata d'Italia e poi raggiungere Nino Graziano, uno dei migliori Chef siciliani, per l'apertura del celebre ristorante due stelle Semifreddo Mulinazzo, prima di prendere le redini di Rampoldi nel 2016.

LA CUCINA

Lo chef Antonio Salvatore propone una cucina di ispirazione mediterranea dove eccellenza italiana e francese sono i pilastri portanti. Una cucina di passione che utilizza prodotti selezionati con rigore.



Nella sua filosofia gli ingredienti culinari e stagionali dettano i cambiamenti del menu favorendo l'armonia il piatto e il gusto per offrire al palato emozioni di rara intensità.

 In collaborazione con: 

Ufficio Stampa Mediavalue - Petra Cucci - press@mediavalue.it


Urano Cupisti l'Eretico del Vino e non solo






giovedì 21 gennaio 2021

Cambiano le regole del gioco del food delivery

 

Dalla Svezia arriva CAKE il motociclo elettrico innovativo




Cosa si aspetta il cliente dal sistema food delivery?

Una consegna che possa rispecchiare tutte le garanzie igienico-sanitarie e soprattutto le temperature inalterate di servizio (piatti serviti come al ristorante).




Ed ecco un contenitore creato ad hoc, a temperatura controllata e alimentato elettricamente, disegnato specificamente per l’utilizzo, con il modello di moto elettrica Ösa di CAKE,  mantenendo la temperatura, calda o fredda, degli alimenti e consegnando cibi freschi e fragranti.


da così...



a così per arrivare a...


il futuro prossimo!

Il mercato del food delivery è in crescita esponenziale e continuerà ad esserlo nel dopo-pandemia.

Il contenitore nato per CAKE si connette tramite un cavo elettrico direttamente alla batteria che alimenta la moto o lo scooter (a seconda dei modelli). 

Il contenitore innovativo e resistente di Dometic è creato per resistere a condizioni atmosferiche estreme. Non solo mantiene il cibo caldo tramite un riscaldamento attivo, ma riesce anche a mantenere il freddo con scomparti separati e temperature dedicate. Inoltre, il contenitore è dotato di un purificatore d’aria elettrostatico (ionizzazione) che mantiene pulita l’aria all’interno mentre protegge il cibo dalla contaminazione con odori di precedenti trasporti.


 “Rispettare il cibo, i sapori, la sostenibilità”


C’è solo un problema: bisogna attendere settembre 2021 per averli.

Fonte: Agenzia Stampa Rossi&Bianchi


Urano Cupisti, l'Eretico del Vino e non solo.